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Guida ai fondi di musicali per chitarra nelle biblioteche italiane
Pur tra le varie difficoltà logistiche, grazie alla disponibilità dei responsabili addetti, siamo in grado di dare un quadro sufficientemente attendibile di quanto la biblioteca possiede. In riferimento al repertorio per chitarra dell'Ottocento, si contano circa trenta composizioni, alcune provenienti ancora dal già citato fondo Giuseppe Citterio, il resto dalla proprietà della famiglia Sterzati. Sono nel complesso edizioni a stampa, che risalgono ai primi decenni del secolo XIX, i cui autori sono quasi totalmente italiani. Il nome maggiormente ricorrente è, anche in questo caso, il chitarrista milanese Antonio Maria Nava, del quale sono conservate delle interessanti Variazioni op. 43, per chitarra sola,
tratte da un´edizione Ricordi del 1818, la Sonata op. 10, sempre per chitarra sola,
da una rara edizione Antonio Monzino di Milano, risalente a circa il 1810. Un altro chitarrista compositore che compare nel fondo è il fiorentino Luigi Picchianti: vi sono infatti delle impegnative Variazioni per chitarra, sul tema "Là ci darem la mano" di Mozart, ed altre Variazioni, sempre per chitarra sola (Nota 2), tratte dall'aria "Oh cara memoria" di Carata, entrambe edizioni Gaspero Cipriani di Firenze, risalenti al 1824 circa. Di Luigi Moretti abbiamo individuato un Tema con variazioni, senza numero d'opera, per chitarra, da una rara edizione Reycend di Torino del 1810, mentre di Pietro Parrini, autore probabilmente originario di Milano, è giacente l'edizione Ricordi di una Sinfonia, per chitarra sola, databile 1812, anch'essa priva del numero d'opera. Carlo Casati, musicista di cui a tutt'oggi non si dispone di precisi riferimenti biografici, attivo nell´Italia settentrionale nei primi decenni del secolo XIX (Nota 3), è presente con delle Variazioni tratte da un´aria dell'opera "La Sonnambula" di Vincenzo Bellini, pubblicata dall'editore Giuseppe Magrini di Torino nel 1832 circa. Anche questa composizione, rinvenuta in questa sola biblioteca, ha una sua valenza musicale, e produce un buon effetto strumentale. Di Pietro Bottesìni, autore che scrisse alcune composizioni per chitarra nei primi decenni del XIX secolo, sono giacenti le già citate Variazioni per chitarra sola, su un tema di Saverio Mercadante, da un´edizione Giuseppe Antonio Carulli di Milano, del 1825 circa. Di tale Pietro Chiera, altro chitarrista vissuto presumibilmente nell'Italia settentrionale nella prima metà dell'Ottocento, è conservato un Tema con variazioni, tratto dall'opera "Bianca e Fernando" di Vincenzo Bellini, pubblicato da Ricordi verso il 1840. Completa il panorama degli autori italiani Giacomo Monzino, con i Divertimenti op. 14 per chitarra, composizione tra le più note e riuscite del chitarrista milanese, da una piuttosto diffusa edizione Antonio Monzino, del 1810 circa. Nel fondo non compaiono opere di musicisti stranieri, se non due interessanti composizioni di Wenzeslaus Thomas Matiegka: dell'autore boemo è conservato il terzo fascicolo dei 24 pieces progressives op. 20 per chitarra (Nota 4), e le Variazioni op. 28, sempre per chitarra sola, rispettivamente edizioni Artaria e Magasin de l'Imprimerle chimique di Vienna, pubblicate nel 1810 e nel 1811. Dobbiamo anche in questo caso rilevare che la copia a stampa delle variazioni op. 28 è rara, in quanto è quasi definitivamente appurato che non ci sono altri esemplari disponibili in altre biblioteche. Le poche composizioni analizzate ed elencate di questa raccolta Sterzati ci
consentono di ribadire ancora, se ce ne fosse ulteriormente bisogno, quanto vasto fosse il
numero dei compositori per chitarra che si presentarono nella scena musicale del primo Ottocento:
spesso con modesti intenti e prospettive, o più semplicemente, con il solo scopo di
soddisfare il larghissimo pubblico amatoriale, essi svolsero, loro malgrado,
una utile funzione di collegamento tra cultura musicale e società.
Note al testo
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