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Nicolò Paganini

(1782-1840)

celebre violinista e compositore genovese

N. Paganini

Nicolò Paganini nacque a Genova il 27 ottobre 1782. Considerato una dei più grandi violinisti di tutti i tempi, il suo nome è legato alla storia della chitarra per la sua notoria conoscenza dello strumento che, pur suonando per diletto, egli utilizzava spesso per le armonizzazioni delle composizioni cameristiche, quali quartetti e concerti per violino e orchestra.

Di famiglia umile, fu invogliato dal padre Antonio allo studio della musica e del mandolino. Poco dopo cominciò a prendere lezioni di violino sotto la guida del maestro genovese Costa. Fece rapidi progressi, dimostrando uno straordinario talento. Nel 1795 fu portato dal padre a Parma. Qui conobbe Alessandro Rolla, noto violinista residente in quel periodo nella città emiliana. È probabile che in tale occasione sia nata la curiosità per la chitarra, dato che Rolla era solito accompagnare i suoi allievi di violino con tale strumento.

Nel novembre 1798 Paganini si recò a Lucca. La storiografia moderna è più o meno concorde nel confermare un preminente interesse rivolto alla chitarra da parte di Paganini in questo periodo. I tre anni successivi passarono sotto uno studio intenso e convinto, forse dettato da ragioni mondane e private, nello specifico a causa della conoscenza di una donna di nobil rango, piuttosto che da una reale esigenza artistica.

Terminato questo episodio, Paganini non abbandonò comunque mai la chitarra, utilizzandola spesso per accompagnare i suoi allievi al violino. È altrettanto certo però che non si esibì mai in pubblico con tale strumento, almeno in occasioni ufficiali, nonostante fosse a tutti gli effetti un abile esecutore.

La sua carriera violinistica prese corpo, costellata da trionfi in tutta Europa, e accompagnata purtroppo da condizioni fisiche sempre precarie, oltre che da continui problemi di vita quotidiana, piccoli e grandi. Nel 1822 Paganini ebbe degli incontri musicali con Rossini a Roma: i due suonarono e composero insieme musiche per il carnevale, nel febbraio di quell'anno. È presumibile, anche se non confermato da alcun documento, che Paganini conobbe anche Mauro Giuliani, residente nella città dal 1819 al 1823.

Verso il 1835 rientrò per un breve periodo a Genova, ed ebbe modo di conoscere Luigi Legnani (vedi Biografia), con il quale sembra avesse progettato un sodalizio artistico: purtroppo nessun documento, tranne l'annuncio di un concerto a Torino, il 9 ottobre 1837, conferma tale ipotesi.

L'ultima parte della vita fu piena di tormenti alla salute. Tornò a Genova nel 1839 e dopo pochi mesi si spostò a Nizza , dove morì il 27 maggio 1840.

La produzione per chitarra di Paganini è, come risaputo, molto vasta: oltre duecento composizioni manoscritte per chitarra sola, violino e chitarra, quartetti con chitarra, rimaste per decenni inedite, anche per volere dello stesso Paganini, il quale non volle mai che le sue opere venissero pubblicate. Soltanto cinque lavori, di cui quattro comprendenti la chitarra, furono dati alle stampe quando egli era in vita: sono le opp. 1, 2, 3, 4 e 5, tutte edite da Ricordi nel 1820. Verso il 1830 vennero inoltre pubblicate, sempre da Ricordi, delle variazioni di bravura, per violino e chitarra, con una parte di accompagnamento pianistica.

Opere a stampa di Nicolò Paganini

  1. SEI SONATE Op. 2, violino e chitarra
  2. SEI SONATE Op.3, violino e chitarra
  3. TRE GRAN QUARTETTI Op.4, violin, viola, v.cello e chitarra
  4. TRE QUARTETTI Op.5, violino, viola, v.cello e chitarra
  5. VARIAZIONI, violino e chitarra o pianoforte

Note bibliografiche