Just Classical Guitar Club

il club degli amanti della chitarra con corde di nylon

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Luigi Rinaldo Legnani

(1790-1877)

un virtuoso e liutaio di Ferrara

Luigi Rinaldo Legnani fu uno dei maggiori virtuosi per chitarra dell'Ottocento. Nacque il 7 novembre 1790 a Ferrara. All'età di otto anni la sua famiglia si trasferì a Ravenna. Qui studiò tutti gli strumenti ad arco, la chitarra ed il canto. A soli diciassette anni esordì come tenore al teatro vecchio di Ravenna (1807), cantando opere di Donizetti e Rossini. La sua dote per la chitarra si manifestò nel 1819, con il suo debutto concertistico al ridotto del teatro alla Scala di Milano (20 giugno); lo stesso anno cominciò a pubblicare le sue prime composizioni presso l'editore Ricordi. Nella città lombarda risiedette fino all'ottobre del 1822, alternando l'attività di concertista e compositore di chitarra a quella d'insegnante di canto.

Fu acclamato concertista di chitarra, conteso da società concertistiche di tutta Europa, tenendo accademie, concerti e recitals nei più importanti teatri europei dell'epoca (Ravenna, Milano, Firenze, Torino, Verona, Trieste, Monaco, Ratisbona, Dresda, Berlino, Parigi, Vienna, Pest, Ginevra, Madrid, ecc.), affiancando artisti di grande levatura come il giovane Liszt. Legnani era solito accompagnarsi con il canto, ed ebbe per tali esibizioni un grandissimo successo.

Risiedette quindi Vienna, dove dimorò almeno fino al 1823.  Dopo il 1823 si recò in Germania, poi in Svizzera e in Russia. Altri soggiorni seguirono di nuovo a Vienna, in Italia, nel 1825, e Parigi, nel 1829. Dopo alcuni anni Legnani rientrò in Italia, intorno al 1835, fermandosi a Genova. Nella città ligure ebbe modo di conoscere Paganini e di progettare un'attività artistica in duo. Tale attività, pur riportata nei principali testi storici, non è documentata a sufficienza: vi è soltanto la notizia dell'annuncio di un loro concerto per benefcenza dato al Teatro Corignano di Torino, il 9 giugno 1837.

Legnani ebbe comunque collaborazioni con altri grandi musicisti, come Leidesdorf, con il quale compose alcune opere cameristiche. Nel 1838 fece concerti a Dresda, poi a Vienna e Monaco l'anno dopo, riportando successi in ogni centro musicale. Nel 1842 si recò in Spagna, effettuando concerti a Madrid e Barcellona.

L'attività concertistica fu ininterrotta almeno fino al 1850, anno in cui decise di tornare in Italia e fermarsi a Ravenna. Nella città della sua infanzia sviluppò l'attività della costruzione di strumenti musicali , che aveva per la verità già iniziato nel 1833, quando lavorò a Vienna, insieme al liutaio Stauffer, per la progettazione di un proprio modello di chitarra. A Ravenna costruì violini e chitarre di pregio, tuttora esistenti.

Morì a tarda età, nella sua abitazione, il 5 agosto 1877.

Legnani fu un compositore prolifico: le sue opere per chitarra ammontano a 250 circa, tutte di grande impegno virtuosistico e di sicuro effetto strumentale. Tra le varie composizioni va menzionato il metodo, che comunque non risulta di grande valore didattico. Pubblicò per i principali editori europei, dal 1819 alla metà del XIX secolo. Nella sua produzione si possono ritrovare opere degne del miglior repertorio ottocentesco, ma anche lavori di scarso pregio musicale.

Produzione di Luigi Legnani

  • TERREMOTO Op. 1 (chitarra sola)
  • GRAN SINFONIA Op. 2 (chitarra sola)
  • GRAN RICERCARIO Op. 3 (chitarra sola)
  • VARIAZIONI Op. 4 (chitarra sola)
  • DUETTO Op. 5 (chitarra sola)
  • GRAN CAPRICCIO Op. 6 (chitarra sola)
  • CAVATINA "Languir per una bella" Op. 7 (chitarra sola)
  • CORO E RONDÒ Op. 8 (chitarra sola)
  • SCHERZO CON VARIAZIONI Op. 10 (chitarra sola)
  • GRANDI VARIAZIONI Op. 12 (chitarra sola)
  • VARIAZIONI Op. 16 (chitarra sola)
  • FANTASIA Op. 19 (chitarra sola)
  • TRENTASEI CAPRICCI Op. 20 (chitarra sola)
  • VARIAZIONI Op. 21 (chitarra sola)
  • DUO CONCERTANTE Op. 23 (flauto e chitarra)
  • VARIAZIONI Op. 24 (chitarra sola)
  • VARIAZIONI CONCERTANTI Op. 28 (chitarra e pianoforte)
  • POT POURRI BRILLANTE Op. 31 (chitarra sola)
  • POT POURRI E CAPRICCIO Op. 32 (chitarra sola)
  • GRAN CAPRICCIO Op. 34 (chitarra sola)
  • GRANDE FANTASIA Op. 61 (chitarra sola)
  • INTRODUZIONE E RONDÒ Op. 62 (chitarra sola)
  • VARIAZIONI Op. 64 (chitarra sola)
  • GRAN DUETTO Op. 87 (flauto e chitarra)
  • VARIAZIONI Op. 201 (chitarra sola)
  • ANDANTE E ALLEGRO Op. 202 (chitarra sola)
  • POT POURRI Op. 203 (chitarra sola)
  • RONDOLETTO SCHERZOSO Op. 204 (chitarra sola)
  • POT POURRI Op. 222 (chitarra sola)
  • VARIAZIONI Op. 224 (chitarra sola)
  • VARIAZIONI Op. 237 (chitarra sola)
  • GRAN POT POURRI Op. 238 (chitarra sola)
  • SEI CAPRICCETTI Op. 250 (chitarra sola)
  • GRAN CAPRICCIO (chitarra sola)
  • INTRODUZIONE E RONDÒ (chitarra sola)
  • RIDUZIONE D'OPERA (chitarra sola)
  • TRE BALLI NAZIONALI (chitarra sola)
  • VARIAZIONI (chitarra sola)
  • VARIAZIONI (chitarra sola)
  • VARIAZIONI (chitarra sola)
  • VARIAZIONI FACILI (chitarra sola)
  • VARIAZIONI FACILI (chitarra sola)

Bibliografia

  • Danilo Prefumo, "L'attività concertistica di L. Legnani nei resoconti dei giornali dell'epoca" in "il Fronimo" n. 41 pagg. 8-23.
  • Daniela Rossato, "Luigi Rinaldo Legnani" in "il Fronimo" n. 27 pagg. 5-15.
  • Bruno Tonazzi, La chitarra a Trieste nella prima metà dell'800 in il Fronimo XXXVII, p. 30-40.
  • Paolo Rigoli, Otto concerti di Luigi Legnani a Verona in il Fronimo n.49, p. 12-16.