Just Classical Guitar Club

il club degli amanti della chitarra con corde di nylon

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Francesco Molino

(1768-1847)

un violista e celebre chitarrista e didatta

Francesco Molino fu uno dei maggiori rappresentanti della chitarra nell'Ottocento. Nacque ad Ivrea il 4 giugno 1768. Figlio Giuseppe Ignazio, di un oboista al servizio della banda militare piemontese, fu avviato alla carriera militare, all'età di quindici anni, quando si arruolò volontario nel Reggimento Piemonte. Nell'esercito apprese le prime nozioni di musica, imparando a suonare l'oboe. Approfondì gli studi di viola contemporaneamente, sotto la guida presumibilmente di suoi parenti musicisti, come valentino e Luigi. Negli anni 1786-1789 fece attività musicale come violista nell'orchestra del Teatro Regio di Torino. Nel 1814 entrò come violinista nell'Orchestra della Cappella Regia, lavorandovi fino al 1818.

Non è ancora stato accertato come sia avvenuto il suo avvicinamento alla chitarra: è presumibile che avesse avuto influenza sempre nell'ambito familiare. Sconosciuti anche i precisi momenti di alcuni suoi viaggi all'estero, come molti testi affermano: è ipotizzabile, seguendo ad un itinerario editoriale delle sue prime composizioni pubblicate per chitarra, che avesse intrapreso dei viaggi in Germania. Sicuramente alle fine del 1818 Molino si trasferì a Parigi, presentandosi come "violinista della Cappella Regia". Nella capitale francese era già consolidata una tradizione chitarristica, iniziata con Ferdinando Carulli, e proseguita da altri musicisti quali Gragnani, Sor. Molino dovette crearsi uno spazio per una sua attività musicale e concertistica, ponendosi in una situazione antagonistica rispetto alle concezioni strumentali in voga presso l'ambiente chitarristico della città. Pur insidiando il successo di Carulli, Molino non entrò mai in un conflitto reale con il musicista napoletano, anche se le cronache mondane del tempo parlano di "querelles" tra schiere chitarristiche ben individuate, a sostegno dell'uno o dell'altro, argomento suffragato anche dalla stampa, verso il 1840, della nota litografia realizzata da Charles de Marescot.

Mantenendo le proprie convinzioni tecnico-strumentali, Molino ebbe un notevole successo come didatta, avendo allievi dell'alta società parigina, ed ammiratori come la Duchessa di Berry.
Dal 1820 al 1835 pubblicò gran parte della sue composizioni per chitarra a Parigi, ma dopo tale periodo, considerata anche la decadenza che subì la chitarra verso il 1840, Molino compose le sue ultime opere per violino. Morì a Parigi nel 1847. Tra le sue opere per chitarra, oltre sessanta, ricordiamo il Metodo, un vero trattato strumentale di nuova impostazione, che gli diede un discreto successo durante il soggiorno parigino. Ricordiamo anche la sonata brillante Op.51 per chitarra sola, dei piacevoli trii da camera e alcuni notturni per flauto e chitarra, ma in primo luogo il concerto Op.56 per chitarra e orchestra.

Molino è dedicatario del secondo concerto per violino e orchestra Op.25 di Rudolphe Kreutzer, con il quale aveva allacciato una profonda amicizia.

Opere a stampa note di Francesco Molino

  1. TRE SONATE FACILI Op. 1, guitar
  2. TRE SONATE Op. 2, violin & guitar
  3. TROIS DUOS Op. 3, violin & guitar
  4. TRE TRII Op. 4, flute, viola & guitar
  5. SEI TEMI VARIATI Op. 5, guitar
  6. TRE SONATE Op. 6, guitar
  7. TRE GRANDI SONATE Op. 7, violin & guitar
  8. DODICI TEMI VARIATI Op. 9, guitar
  9. DODICI VALZER Op. 9, guitar
  10. VENTIQUATTRO VALZER Op. 10, guitar
  11. DIVERTIMENTI FACILI Op. 11, guitar
  12. RACCOLTA DI PEZZI Op. 12, guitar
  13. DUE FANTASIE Op. 13, guitar
  14. RACCOLTA DI PEZZI Op. 14, guitar
  15. TRE SONATE Op. 15, guitar
  16. TRE DUETTI Op. 16, flute & guitar
  17. GRANDE OUVERTURE Op. 17, guitar
  18. QUATTRO TEMI VARIATI Op. 18, guitar
  19. TRE TRII Op. 19, flute, viola & guitar
  20. RACCOLTA DI PEZZI Op. 20, guitar
  21. QUATTRO TEMI VARIATI Op. 21, guitar
  22. TRE GRANDI SONATE Op. 22, violin & guitar
  23. VENTI VARIAZIONI E UN VALZER Op. 23, guitar
  24. METODO Op. 24, guitar
  25. DIVERTIMENTO Op. 26 guitar
  26. TRE RONDO' BRILLANTI Op. 28, guitar
  27. TRE SONATE Op. 29, violin & guitar
  28. GRAN TRIO CONCERTANTE Op. 30, flute (or violin), viola & guitar
  29. VARIAZIONI Op. 31, guitar
  • METODO Op. 33
  • GRANDE POLACCA E DUE RONDÒ Op. 34, guitar
  • NOTTURNO Op. 36, guitar & piano
  • NOTTURNO Op. 37, flute (or violin) & guitar
  • NOTTURNO Op. 38, flute (or violin) & guitar
  • NOTTURNO Op. 39, flute (or violin) & guitar
  • ESTRATTO DAL METODO Op. 40, guitar
  • VARIAZIONI BRILLANTI Op. 41, guitar
  • CORO E VALZER Op. 42, guitar
  • ARIA VARIATA Op. 43, guitar
  • NOTTURNO Op. 44, guitar & piano
  • GRAN TRIO Op. 45, flute, viola & guitar
  • GRANDE METODO Op. 46
  • SUPPLEMENTO AL METODO Op. 47, guitar
  • METODO Op. 49
  • RACCOLTA DI PEZZI Op. 50, guitar
  • GRANDE SONATA Op. 51, guitar
  • GRANDE BOLERO Op. 52, guitar
  • GRANDE BOLERO Op. 54, guitar
  • DUE FANDANGO Op. 55, guitar
  • CONCERTO Op. 56, guitar & orchestra
  • NOTTURNO Op. 57, guitar & piano
  • ARIA SCOZZESE VARIATA Op. 58, guitar
  • VARIAZIONI Op. 59, guitar
  • CINQUE PEZZI Op. 60, guitar
  • TRE DUETTI Op. 61, flute (or violin) & guitar
  • VARIAZIONI Op. 63, guitar
  • ARIA VARIATA Op. 65, guitar
  • CANZONETTA (canto & guitar)
  • METODO, guitar
  • Nota Bibliografica

     

    • Mario Dell'Ara, Il "Metodo" di Francesco Molino in il Fronimo no. 45, p. 40-50.
    • Danilo Prefumo, Il concerto per chitarra e orchestra di Francesco Molino in il Fronimo no. 46, p. 10-25.
    • Mario Dell'Ara, Luigi, Valentino e Francesco Molino in il Fronimo no. 50, p. 14-43.