Just Classical Guitar Club

il club degli amanti della chitarra con corde di nylon

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
E-mail Stampa PDF

Pasquale Taraffo

(1887-1937)

El Roeua, El dios de la Guitarra

Pasquale TaraffoNato da famiglia di amanti della musica, si dedica alla chitarra dalla più tenera età (il padre Giuseppe, la madre Alfonsina, i fratelli Giovanni, Pietro, Rinaldo e la sorella Maria erano tutti strumentisti di vari campi). Dedicandosi ad esecuzioni estranee del normale repertorio chitarristico popolare, con l’aiuto del liutaio Settimio Gazzo realizza una speciale chitarra a quattordici corde, che in seguito verrà sostenuta da un piedestallo.Nel 1910, già noto in ambito nazionale, si reca a Barcellona dove, dopo aver tenuto concerti per quaranta notti consecutive nello stesso locale, verrà indicato come El dios de la Guitarra. Tornato a Genova, prosegue i suoi successi esibendosi in spettacoli di Gran Varietà tenuti in molti teatri, genere allora molto in voga.

Nel settembre 1925 è a Buenos Aires ove terrà concerti allo Smart Theatre ed altri teatri. Nel 1926, tiene concerti in Italia, e a settembre torna in Sud America dove riporta successi nei concerti al Royal Theatre di Montevideo (24 settembre 1927) dove riceve ampi consensi sia dal pubblico che dalla stampa.

Molto attaccato alla sua famiglia, formata dalla moglie Armida e dai due figli Stefania e Prospero, sente la nostalgia della sua città natale e dei suoi amici, condizione che lo riporta frequentemente in patria. Alla fine del 1927 e per quasi tutto il 1928 è infatti in Italia dove tiene concerti in quartetto insieme al fratello Pietro, alla cantante Zara Prima ed al celebre mandolinista Nino Catania in varie citàà italiane per lo più del nord Italia.

Nel 1929 entra a far parte dell’orchestra del maestro argentino Edoardo Bianco insieme al cantante genovese Mario Cappello, suo amico. In questa orchestra suoneranno poi altri virtuosi italiani, tra cui il giovane Giulio Giulietti.

Con questa orchestra, Taraffo partecipa a tre crociere che si svolgono prevalentemente nel Mediterraneo e mari circostanti (1933). Torna in Sud America per una tournée e al ritorno suona a New York, dove presso il Balilla’s Restaurant.

Ai primi di agosto del 1936, ritorna in Argentina insieme a Cappello, con il quale partecipa a molti concerti e trasmissioni radiofoniche presso Radio Cultura e Radio Fenix. Pasquale Taraffo, impossibilitato a continuare la tournée in America Latina, per una forma gastro duodenale della quale è da tempo malato,  è ricoverato presso l’ospedale Ramos Mejia (Buenos Aires) ove decede la notte del 24 aprile 1937. Ha solo cinquanta anni. I suoi funerali si tengono luogo due giorni dopo, con la partecipazione di suoi connazionali. Sepolto nel cimitero della Chacarita, le sue spoglie non sono più ritornate in Italia.

Bibliografia

Emil Brauer, Pasquale Taraffo, da Die Gitarre, 1930 n. 5/6

Danilo Prefumo, Da Rolla a "Roa".La chitarra a Genova, La Casana, 1978/3, 10-15

Giorgio Ferraris, Pasquale Taraffo e la Scuola Chitarristica Genovese, il Fronimo n. 106, aprile 1999

Maurizio Lamponi, Pasquale Taraffo, il Paganini della chitarra, La Casana, 1985/2, 40-45