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Luigi L’Ecrivain

(1856 - 1922)

Enigmatica figura di chitarrista e compositore romano

Luigi L'EcrivainLuigi L'Ecrivain, figlio di un capitano dell'esercito francese, fu un serio professionista romano (era procuratore della vecchia Cartiera Italiana), musicista dilettante. Sul lato artistico ci appare come figura poliedrica e enigmatica di chitarrista-compositore e anche di liutista.

Come chitarrista prese parte al doppio quartetto di mandolini, mandole e chitarre che nel 1878 si recò a Parigi in occasione dell'Esposizione mondiale "ove riportò uno straordinario successo per i concerti dati al Trocadero e ne fu premiato con grande medaglia d'oro" (da Il Mandolino, IX, n.7. 1900). Si fa notare che ilc ollega chitarrista nell'altro quarteto era l'allora 14-enne Antonio Amici, che sarebbe divenuto in pochi decenni il più popolare chitarrista romano dell'alta aristocrazia.

In qualità di suonatore di liuto partecipò infatti in un quintetto insieme a Giuseppe Branzoli e altri musicisti dell'epoca al Santa Cecilia. e anche in duo con un altra figura di un chitarrista oggi dimenticato, tale conte Evandro Di Campiello, in un programma comprendente musiche di Fallamero e Barbetta tenutosi a Roma, nella Sala Accademica di via dei Greci martedì 25 febbraio 1896 ore 15.30.

Entusiasta della tecnica di Mozzani, che conobbe durante il suo concerto a Roma del dicembre 1898,  Luigi  L'Ecrivain compose e li dedicò il vaporoso Sogno, apparso su "Il Plettro" (unica sua composizione per chitarra sola pubblicata, benché postuma) e il brioso brano La Vivace, Polka per chitarra sola, (dedica: "All'incomparabile Professore / Luigi Mozzani. Il suo Ammiratore ed amico / Luigi L'Ecrivain. / Roma 20 luglio 1903).

Fece anche varie trascrizioni, tra cui il Largo di Muzio Clementi apparso in allegato alla rivista La Chitarra, e il Sogno di Schumann per mandolino e chitarra, mentre alcune altre composizioni originali sono manoscritte nella raccolta di L. Mozzani.

Tra i suoi allievi si ricordano Margherita Mancinellie Fausto Ciurlo.

Margherita Mancinelli nel 1939 riportava un commosso ricordo del suo maestro con queste parole:

"Era tale la modestia di Luigi L’Ecrivain, che io − pur essendo stata la sua allieva prediletta − conosco ben poco della sua attività artistica, esplicata quando ignoravo che vi fossero solisti di chitarra.

Luigi L’Ecrivain, assorbito com’era dalle sue molteplici occupazioni (tra le quali quella di procuratore della Cartiera Italiana) trovava però il tempo ogni giorno d’applicarsi alla musica. Era un bravo chitarrista, sempre all’erta per perfezionarsi nella tecnica, non disdegnando consigli anche di chi, di solito, ne sapeva meno di lui.

Assai colto nell’armonia, trovava i giusti accordi a canti e suoni che udiva per la prima volta mentre ne stava improvvisando l’accompagnamento. […]

Il «Sogno» per chitarra sola che oggi «il Plettro» presenta ai suoi lettori è una composizione senza pretesa, scritta dal L’Ecrivain nella sua giovinezza. Altra musica compose per chitarra, anche in toni che, a quei tempi, sembravano inaccessibili al nostro strumento. Ha poi trascritto mirabilmente moltissimi brani di autori classici e − anche − qualche pezzo d’opera."

Luigi L'Ecrivain fu padre del celebrato violinista Ugo, il quale fece una breve ma intensa carriera concertistica. Dopo una iniziale importante carriera che lo portò a esibirsi in molte prestigiose sale, a quarant’anni si ammalò di cheratocono e pertanto non fu in grado di continuare l'attività orchestrale, non potendo più leggere le partiture.

Luigi e Ugo tennero entrambi corrispondenza con Giovanni Tebaldini, come apparente dall’epistolario del maestro di I. Pizzetti.

Sulla sua morte ci fornisce dettagli il nipote: fu a causa di un malanno dovuto al suo aver preservato dall’uso un nuovo e costoso cappotto. Infatti prima di indossarlo suo nonno aveva aspettato a lungo la prima pioggia, come allora si usava, prendendo però tutto il freddo della stagione.

Opere note di L. L'Ecrivain

L. L'Ecrivain, La Vivace, Polka per chitarra sola, dedicata "All'incomparabile Professore / Luigi Mozzani. Il suo Ammiratore ed amico / Luigi L'Ecrivain. / Roma 20 luglio 1903, manoscritto

L. L'Ecrivain, Agape, Waltzer per chitarra sola, 1904, manoscritto datato 31/5/1904

R. Schumann, Visioni (Träumerai), per chit. e mandolino (o violino), trascr. di L. L'Ecrivain, ed. Vizzari.

M. Clementi, Largo della Sonata op. 26 N°.2, per chitarra, trascr. di L. L'Ecrivain, ed. La Chitara, 1939.

L. L'Ecrivain, Sogno, allegato musicale a «il Plettro», XXIII, 1939, n. 3.

 

L. L'Ecrivain, Visioni

L. L'Ecrivain, Sogno

L. L'Ecrivain: La Vivace, Polka

Nota bibliografica

[Articolo non firmato], Il Mandolino, IX, n.7. 1900, p. 1

M. Mancinelli, Chitarristi dimenticati, in «La Chitarra», V, 1938, n. 2, p. 13.

M. Clementi: Largo (trascr. Luigi L'Ecrivain), in «La Chitarra», VI, 1939, n. 7-8, p. 56.

M. Mancinelli, Ricordando il chitarrista L. L’Ecrivain, in «Il Plettro», XXIII, 1939, n. 3, p. 5.

L. L'Ecrivain, Sogno (a cura di Angelo Gilardino), ed. Bèrben.

Mario Dell'Ara, La didattica nella prima metà dl Novecento, in Romolo Ferrari e la chitarra in Italia nella prima metà del Novecento, p. 127, Mucchi Editore, Modena, 2009

Ugo Orlandi, Mandolino e chitarra: repertorio e contesto musicale nella prima metà del Novecento, in Romolo Ferrari e la chitarra in Italia nella prima metà del Novecento, pp. 234, Mucchi Editore, Modena, 2009