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Giuseppe Branzoli

(1845 - 1909)

Branzoli, storico concerto del 1889Giuseppe Branzoli nacque a Cento il 5 Aprile 1835, o secondo lo Schmidl e B. Terzi, a Imola nel 1845, morì a Roma nel 1909 oppure nel novembre 1904 secondo B. Terzi, op. cit.

Si stabilì a Roma nei primi anni di vita, e qui studiò chitarra, mandolino, viola e composizione. Si appassionò inoltre alla liuteria, divenendo presto esperto in questa disciplina. Come violista fu attivo in alcune orchestre e dal 1858 divenne membro dell'Accademia filarmonica romana, partecipando con essa a numerose manifestazioni musicali, in qualità di strumentista e autore.

Divenne anche professore dell'Accademia di S.Cecilia. Nella stagione estiva del 1860 si esibì come violinista alla Filarmonica; in uno dei concerti domenicali a palazzo Lancellotti venne eseguito un Trio di sua composizione, mentre alla fine di Luglio fu eseguita una sua opera, scritta su libretto della giovane contessa Teresa Gnoli, dal titolo Torquato Tasso a Sorrento. L'opera piacque molto, anche per la buona interpretazione degli artisti, specialmente del tenore C. Negrini, ma non risulta abbia avuto successive rappresentazioni.

Apprezzato per la sua attività di musicista, di concertista e di studioso, il Branzoli nel 1889 organizzò sempre alla Filarmonica, un concerto storico di musica teatrale, nel quale vennero eseguite musiche di Giulio Caccini e Claudio Monteverdi, con strumenti del 600 (una manifestazione del genere indica una cultura e un gusto artistico veramente notevoli, soprattutto se si considerano i programmi del tempo che spesso, oltre ad essere frammentari, proponevano, accanto a celebri composizioni, musiche di scarso interesse).

Intenditore di strumenti musicali egli iniziò una raccolta per l'Accademia di S.Cecilia, nella biblioteca della quale, nel 1896, occupò un incarico direttivo che conservò fino alla morte, avvenuta a Roma il 21 Gennaio 1909.

Delle numerose composizioni (per la maggior parte pezzi per mandolino e pianoforte, fantasie descrittive per 2 mandolini, mandola e pianoforte o chitarra, romanze per canto e pianoforte, ecc.) stampate a Roma, a Firenze e Milano, si ricordano Lieti Momenti, raccolta di 8 divertimenti per mandolino o violino con acc. di pianoforte, Firenze, senza data; Rimenbranze dell'opera Orfeo di G.C. Gluck per mand. e pf., Firenze, s. d.; una trascrizione facile per pianoforte della stessa opera, Firenze, s.d.; Inno all'Italia di C. D'Ormeville, per coro all'unisono (canto e pf.), Roma 1893 e 1894. Presso la biblioteca di S.Cecilia in Roma si conservano i seguenti manoscritti di musica strumentale: Quintetto con pianoforte (Acc. ms. 3133); Fantasia per clarino e pianoforte (Acc. ms. 3189); Fantasia per tromba e orchestra (Acc. ms. 3238) e Sinfonia a piena orchestra (partitura, Acc. ms. 3269), oltre a una trascrizione e messa in partitura di un madrigale a 6 voci, Ho visto il pianto mio, di T.Massarini, pubblicato a Venezia dal Gardano nel 1604 (Acc. ms. 855).

Quando morì era direttore de Il Mandolino romano e bibliotecario del Reale Liceo di S. Cecilia di Roma.

Come studioso e didatta scrisse le seguenti opere:

Opere per chitarra

  1. Metodo teorico pratico per chitarra, Firenze 1905 e Milano 1942 (ed. Curci)
  2. G. Branzoli, Serenata (trascr. di L. Silvestri)
  3. Margherita, polka per quartetto a plettro, Monzino e Figli, 1922

Branzoli, Intavolature di liuto

Branzoli, Barcarola [ms 1950 circa]

G. Branzoli: Metodo teorico pratico per chitarra (Coll. M.Bazzotti)

 


G. Branzoli: Metodo teorico pratico per chitarra (Coll. M.Bazzotti)

G. Branzoli, frontespizio di Ricerche sullo Studio del Liuto

Bibliografia