Just Classical Guitar Club

il club degli amanti della chitarra con corde di nylon

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Marco Maccianti

(1908-1995)

Marco nasce il 19 maggio del 1908 nel quartiere Scogli di Chiavari, dalla famiglia Maccianti, oriunda toscana (Certaldo alto, Firenze). Suo padre, Raffaele Maccianti, lavora come carpentiere nei Cantieri di Chiavari fondati da Franco Gotuzzo, e sempre al cantiere lavorerà anche Marco e il suo fratello maggiore. Raffaele è chitarrista dilettante, suona le arie ad orecchio, come talvolta capita tra i lavoratori del mare. Sua moglie è Angela Chignoli, una donna molto volitiva e accorta nelle faccende domestiche, insieme hanno cinque figli, di cui Ambrogio (detto “Gigio”) è il più anziano.

Marco, detto Marchìn, ha tre sorelle: Maddalena la più grande, Maria (Fiorina) e Chiarina, la più piccola della famiglia. Insieme appaiono in una fotografia tuttora conservata e pubblicata in un volume di ricordi chiavaresi.

famiglia Maccianti, 1919

Le sorelle Maria, Lena e Chiarina sono ricordate come operose massaie, Lena diventa una brava sarta che ricuce il vestiario di tutta la gente del rione, aiutata da Chiarina.

Marco Maccianti, gita nel 1932In una fotografia del 1932 si ritrae il ventitreenne Marchìn con la sua immancabile chitarra a Montallegro, durante una gita degli scoglianti.

 

Marco si coniuga con Evelina Carmassi, andando avanti a studiare chitarra da solo, come autodidatta, mentre la sua fama come chitarrista cresce nella cittadina.

Nei suoi concerti Marco suona sempre la chitarra mezza lyra Mozzani, acquistata direttamente dalle mani del liutaio, all'inizio degli anni '30. Questo strumento è ancora conservato da suo figlio.

Nel 1932, quando Pasquale Taraffo effettuerà un concerto a Chiavari, Marchìn divide il palco con lui accompagnando svariati cantanti (questa circostanza è narrata dallo stesso Marchìn durante un'intervista inedita registrata nel 1984 in genovese: il concerto a Chiavari è citato anche dall'allievo di Taraffo, Armando Carrara).

Anche sua cugina Anna Maccianti abbraccia la carriera musicale professionale come soprano leggera di coloratura, studiando al conservatorio di Napoli e incidendo vari dischi di repertorio verdiano (nel 1964 con l’orchestra Wiener Staatsopernorchestern und Choir diretta da Gianfranco Rivoli).

Maccianti con chitarra Mozzani mezza-lira

Con i suoi amici Gino Solari, mandolinista dilettante molto capace, Amedeo Devoto, pittore chitarrista (la chitarra mezza-lira è di sua costruzione), Marco forma un trio. Di questo si conservano svariate fotografie, in cui Marchin abbraccia la chitarra a sei corde del liutaio Giuseppe Lecchi (anno 1943, costruita durante il suo esilio a Davagna).

Nel 1954, quando la televisione italiana venne a Chiavari, il figlio ricorda che venne ripreso un filmato durante una sua esibizione chitarristica.

Marcin prosegue la sua intensa attività di serate rendendo sempre buona compagnia ad amici e commensali, con la sua musica, spesso accompagnata da buoni cibi,nella migliore tradizione ligure.

Esiste una foto ove un suo amico chiavarese osserva curiosamente le finiture della sua Mozzani.

 

 

 

Maccianti con l'amico Costa a una cena

Marco si spegne a 87 anni, sempre nella sua Chiavari.

Amedeo Devoto, pittore, chitarrista e progettista navale di grande esperienza e liutaio nonché grande amico di Marco Macciante, dipingerà il ritratto di Marchin che abbracca la sua chitarra Mozzani mezza-lira, in ricordo del suo amico e collega.

Trio con Gino Solari al mandolino, Amedeo Devoto, chitarra mezza-lira e Marco Maccianti

Maccianti, quadro di A. Devoto

Nota bibliografica

Andreatta, Ernani, a cura di Memorie dal mare: l’immenso libro di papà Lucerna, [Sarzana] : Libritalia, 1997, 882 pp.

Degli Espositi, Ranieri et al. Chiavari marinara dell’epoca eroica della vela: La storia del rione Scogli, Edizioni della Libreria, 1993, 429 pp.; II Ediz. 1997, 453 pp.

Intervista a Marco Maccianti (su Pasquale Taraffo), di Enrico De Filippi (in lingua genovese), inedita, 1984