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Italo Meschi

(1887-1957)

Italo Meschi, anni '10Italo Meschi. lucchese, fu chitarrista e cantore, del tutto pacifista, ma di spirito innovatore e rivoluzionario. Suonava la “chitarpa”, che venne definita come "un misto di lira, cetra, chitarra e mandolino (“Paris Nice”-1926)", in realtà una chitarra con solo tre bassi aggiunti (Taraffo ne usava ben otto) a volte appoggiata sopra una base che fungeva da risuonatore (usata presumibilmente per i soli concerti a Lucca e dintorni).

Durante gli anni ' 20 e '30 Italo Meschi tenne concerti a Londra, Roma, Parigi, New York e San Francisco. I giornali di Londra in occasione di un suo concerto negli anni Venti lo definirono “L’ultimo trovatore italiano”, espressione che contiene una verità. Nel 1926 fu ingaggiato dalla British Broadcasting Company di Londra per un'audizione radiofonica della durata di 12 minuti. Il  suo impresario a Londra era Ernest Collins della Collins & Lewis Productions Ltd., per tutto il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, per la durata di un anno, a partire dal maggio 1926.

Negli US tenne un tour negli anni 1929-30 con un minimo garantito di 20 concerti (informazione  ricavata dal contratto con l'impresario Norbert Salter, Concert and Theatrical Management, New York, contratto firmato il 18 gennaio del 1929).

La sua presenza sul palco, affascinava sempre il pubblico colto per la bellezza delle sue melodie e la purezza della sua voce baritonale, come riportato da molte recensioni dell'epoca.

A San Francisco si esibì inizialmente in concerti solo nella veste di cantante, con l'accompagnamento di Victor Manuel Avacedo al pianoforte: il repertorio comprendeva in programma cantate di Durante (preghiera: Vergin Tutto Amor), Jean Paul Egide Martini (romance: Piacer d'Amor), B. Marcello (recitativo e aria: Il mio bel  foco), Sgambati (Separazione, vecchia canzone italiana), Bononcini, Luzzi (Ave Maria), A. Caldara (aria "Come raggio di Sol"), G. B. Pergolesi (arietta "Se tu m'ami").

Il giorno 25 ottobre del 1954 una sua esibizione al Teatro dell'Arte al Parco di Milano fu ripresa dalla RAI nel corso della trasmissione "Anche oggi è domenica", che andava in onda dalle ore 21.

In America registrò anche due dischi, uno dei quali commercializzato, che purtroppo non sono stati ancora ritrovati.

Fu amico del pisano Alfredo Cagnacci (1882-?), Giovanni Murtula, che gli dedicò uno Studio (dalle "10 Composizioni originali") e Maria Rita Brondi, Margherita Mancinelli. Conobbe anche Andrés Segovia, il quale pare nutrisse stima per lui.

Il suo repertorio come solista, estratto dai suoi programmi concertistici, comprendeva i seguenti titoli e molti altri.

Per canto e chitarra:

  1. Laude alla Vergine di anonimo del '300
  2. Andrea Falconieri (1500): “Villanella, o bellissimi capelli”
  3. C. Monteverdi (1500): Aria
  4. J.S. Bach: “Preghiera”
  5. G. B. Bassani (c.1657-1716): Frammento di cantata
  6. G. B. Pergolesi: “Siciliana” e arietta “Se tu m’ami”
  7. G. Caccini (1500): madrigale “Amarilli”
  8. F. Durante (1600): arietta “Danza Danza”
  9. A. Scarlatti (1660-1725): Arie
  10. W.A. Mozart: “Minuetto”, “Ninnarella”
  11. F. Schubert: “Serenade”, "Ave Maria"
  12. R. Wagner: Tannhauser “Evening Star”
  13. Stornelli toscani e arie popolari italiane e estere.

Per chitarra sola:

  1. Italo MeschiJota spagnola, trascr. A. Cagnacci
  2. Cinque melodie popolari: 2 Russe, Norvegese, Catalana, Napolitana
  3. F. Sor: Tre minuetti (re maggiore, sol minore, sol maggiore), Preludi
  4. D. Aguado: Studi, preludi
  5. D. Scarlatti: Sonata II (Tempo di ballo), trascr. per chitarra I. Meschi
  6. J. K. Mertz: “Rustiches” da Zighennrlied
  7. G. Navone: “Rapsodia, Souvenir de St. Paul”
  8. Piatti: “Capriccio”
  9. Alvarez: La partida, aria spagnola
  10. F. Tarrega: Tango, Serenata araba, ecc. ecc.

Suonava inoltre la Grande Ouverture op. 61 di Giuliani, la cui musica gli era pervenuta attraverso la Germania, dalla rivista Guitarre-Freund (1908) e la Barcarola di J. K. Mertz (rev. Ch. Dorn, ed. Oliver Ditson, acquistata probabilmente in America).

 

Nota bibliografica

Alfredo Bonaccorsi, Cinque melodie popolari, in “Musica d’Oggi”, XXII, n. 6, 1940, pp. 160-163.

Laura Bedini, Italo Meschi Musico Cantore della Terra Lucchese – Poesie, riflessioni, testimonianze, ed. Nero su Bianco, Lucca 1993, 95 pp.

Guglielmo Lera, Italo Meschi – Lucchese geniale, pp. 15-16, edizione ignota (scritto dopo il 1957).

Guglielmo Lera, Un musicista, in “La Provincia di Lucca”, aprile-giugno 1973, XIII, n. 2, pp. 100-106

Riccardo Marasco, Chi cerca trova. Vita e canti di Toscana, Firenze: Birba, 1977, 187 pp.

Marco Bazzotti e Giuseppe Idone, La discografia e le registrazioni di chitarristi italiani dal 1900 al 1959, pp. 308-309, Mucchi Editore, Modena, 2009

Marco Bazzotti e Tista Meschi (a cura di), Italo Meschi chitarrista e cantore (1887-1957) - 30 brani per chitarra sola, canto e chitarra, comprende la Presentazione di Maurizio Mazzoli, Pacini-Fazzi edizioni, Lucca, 2011

Italo Meschi, 1928, Istituto Luce Italo Meschi, chitarrista e cantore