Just Classical Guitar Club

il club degli amanti della chitarra con corde di nylon

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Arnaldo Bucco

(1920-1984)

Arnaldo BuccoChitarrista genovese, studiò per alcuni anni violino presso il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, preferendo poi dedicarsi allo studio della chitarra che suonava con grande talento e innata musicalità (le registrazioni raccolte da Pino Briasco lo comprovano).

Inizialmente Bucco fu chitarrista bohemién da osterie, seguendo la scia di Taraffo, dal quale però si distinse per l’uso esclusivo della chitarra a sei corde.

A Savona convolò a nozze con Salomone Olga, maestra di pianoforte e da allora la sua vita si svolse in modo più ordinato, ma senza mai giungere al livello accademico, e per questo oggi non è ricordato come invece meritebbe.

Il suo unico brano noto come compositore è Alì Baba, di grande virtuosismo. Invece sopravvivono molte interpretazioni in incisioni di fortuna effettuate durante le sue esibizioni.

Granados (Danza n.5) e Gounod-Bach e Schubert (Ave Maria), arie operistiche (Bizet: Carmen e Pescatore di perle; Puccini: Bohème e Tosca) e canzoni napoletane (Buti: Primo amore, Lama: Come le rose, Cardillo: Core ingrato, ecc.), insieme a brani originali di Taraffo (Prospero e Stefania), Tarrega (Capriccio, Recuerdos de la Alhambra) e Viñas (Fantasia Original Capricho a imitacion del piano).

Suonò repertorio classico con i violinisti Giuseppe Gaccetta e Francesco Sfilio, che lo ricorda come il miglior chitarrista della sua generazione.