Just Classical Guitar Club

il club degli amanti della chitarra con corde di nylon

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Giuseppe Radole

(1921-2007)

un ritratto chitarristico

Giuseppe RandoleMons. Giuseppe Radole nato a Barbana d'Istria il 6 febbraio 1921, fu organista, compositore, direttore di coro, musicologo e folklorista. Fu ordinato sacerdote, per mano del vescovo Radossi, il 28 maggio 1944 con l'Onorificenza Pontificia di Cappellano di Sua Santità. Allievo di A. Illersberg e V. Levi per la composizione e di C. Tome per il pianoforte e il canto gregoriano, si e diplomato in composizione nel 1950, al Conservatorio di Pesaro, con F . Alfano, perfezionandosi poi all'Accademia Chigiana con V. Frazzi e F. Lavagnino (1952). Dal 1947 visse a Trieste, ove insegna prima solfeggio e canto gregoriano al Seminario e alla Scuola diocesana di musica sacra (dal 1950), quindi armonia in Conservatorio (1957- 86). Sempre a Trieste dirige la Cappella Civica di S. Giusto (1968-86), per la quale compone musiche corali, inedite; cura per la sede locale della RAI varie trasmissioni di musica e folklore istriano, diviene membro della Commissione artistica del Concorso internazionale "Seghizzi" di Gorizia. Collaborato con enciclopedie, riviste e giornali.

S'interessa pure del liutista Giacomo Gorzanis, sul quale tiene una relazione a Vienna, in occasione del "Mozartjahr" nel 1955, circostanza che in seguito lo porterà a scrivere un fortunato manuale su Liuto, chitarra e vihuela (1979) tradotto in spagnolo (1982) e riedito nel 1986.

Nel suo celebre saggio dedicato alla chitarra scrisse:"...la chitarra risulta in definitiva uno strumento vivo: entra a far parte degli strumenti che si studiano nei conservatori, dove si preparano nuove generazioni di interpreti, e d'altra parte continua a godere del favore di molti dilettanti, per sostenere il canto popolare o accompagnare la danza".

Morì a Trieste il 5 dicembre 2007.

La sua vasta biblioteca è stata donata al Museo teatrale Carlo Schmidl di Trieste, lo stesso istituto presso il quale don Radole condusse tante ricerche nel corso della sua vita.

Per chitarra ha lasciato almeno 3 opere edite grazie alla sua amicizia con il chitarrista e musicologo Bruno Tonazzi:

G. Radole, Liuto, chitarra e vihuelaNotturno, diteggiatura di Bruno Tonazzi, Bèrben, 1972 - Chit.
Preludio-Fantasia (1967) [In Grajmy Na Gitarze Vol.9]  - PWM [2141], 1969 - Chit.
Ricercare (1967) [In Grajmy Na Gitarze Vol.9]  - PWM [2141], 1969 - Chit.

Bibliografia

G. RADOLE, Giacomo Gorzanis "Leutonista et cittadino della magnifica citta di Trieste", in <Bericht über den Internationalen Musikwissen-schaftilchen Kongress Wien. Mozartjahr 1956>, Graz-Colonia 1958, pp. 74.75

G. RADOLE, Liuto chitarra e vihuela: storia e letteratura, Suvini-Zerboni, Milano 1979, 1986, 1997

Francesco Geminiani, Sei Sonate per chitarra o violino, violoncello e cembalo da "The art of playing the Guitar or Citra" revisione e trascrizione in notazione moderna di Bruno Tonazzi, Realizzazione del basso continuo di Giuseppe Radole, Edizioni Suvini Zerboni, Milano, 1972

G. RADOLE, Giulio Viozzi una vocazione musicale, « Atti dei Civici Musei di storia ed arte di Trieste », Quaderno XIV.

Bruno Tonazzi, Il cinquecentista Giacomo Gorzanis liutista e cittadino di Trieste, in il Fronimo n. 3 anno I, aprile 1973, pp. 6-21

Angelo Gilardino, La musica italiana per chitarra nel secolo XX, in il Fronimo n. 7 anno II, aprile 1974, pp. 21-25

A. G., GIUSEPPE RADOLE, Liuto, chitarra e vihuela, Storia e letteratura, pp. 132, etc., in Recensioni, il Fronimo n. 27 anno VII, aprile 1979, pp. 36-37

Trieste: la musica e i musicisti (1945-1989), Trieste 1992

Musica storia folklore in Istria. Studi e contributi offerti a Giuseppe Radole a cura di Ivano Cavallini con la collaborazione di Marco Sofianopulo, Ediz Italo Svevo, Trieste 1987.